Punto della situazione

Posted: 5 novembre 2010 in Uncategorized

Sono già fermo con questo blog appena partito. Pare incredibile ma è così. Il motivo però c’è, ovvero sto perdendo parecchio tempo dietro un’altra cosa. Sto gettando le basi. Le sto appuntando mentalmente e su carta. Sì, nel 2010, le basi, gli schemi, vanno su carta. So già che con ogni probabilità non riuscirò mai a portare a termine questo progetto. Ma se ci riuscirò, venisse fuori anche un orribile pastrocchio tanto barocco quanto inconcludente, sarà senza ombra di dubbio la cosa più ambiziosa che abbia mai fatto in vita mia.

Sarò più breve del solito, l’argomento non merita troppe parole.

La gente si lamenta delle esternazioni del Lapo Elkann di turno, o delle gradassate di Fabrizio Corona, o di come agiscono o non agiscono i nostri politici. Tutti a dire che dovremmo avere una televisione più intelligente, che dovremmo essere stimolati ed invogliati a cercare qualcosa di culturalmente più elevato.

Culturalmente Elevato

Qualcosa di Culturalmente Elevato

Poi però si vanno a vedere ad esempio i dati di ascolto della prima puntata del Grande Fratello 11, che ti stampa un bel 27,06% di share (ovvero più di una televisione su quattro sintonizzata su questa trasmissione) con 5.906.000 e rotti spettatori collegati, praticamente 2 milioni in meno di quanti votarono PD alle ultime europee. Ora non voglio stare ad indagare perché quasi 6 milioni di persone secondo l’auditel (quindi dati opinabili e criticabili al massimo, vedasi questo primo link beccato a caso al riguardo, ma si fa per ragionare) si siano messe a vedere questo programma (svago, scazzo, noia, la tipica sindrome del “guardo quanto in basso si può arrivare”, etc) ma proprio il fatto che lo abbiano guardato. Per settimane, mesi, anni, sempre a dire che certi programmi sono per minus habens, che fanno schifo, ribrezzo… e poi di nuovo record di ascolti, vittoria del primato dello share serale, e via così. Siamo veramente strani. Per la cronaca, ieri avevo la TV spenta.

TV spenta

La mia non è stata spenta dal Fallout Nucleare...

Siamo forse attratti dalle cose stupide, inutili, banali? Difficile dare una risposta. L’offerta è quella che è, e quando è servita bene, infiocchettata a dovere, saremmo capaci di acquistare qualsiasi cosa. Ad esempio i fantomatici Shokky Bandz. Cosa sono gli Shokky Bandz? Secondo la pubblicità che li presenta sono una roba fighissima, ampiamente fruibile in qualsiasi edicola come fossero le vecchie figurine, colorati, vari, simpatici.

In pratica sono braccialetti di silicone dalle forme e dai colori più vari (anche fosforescenti!), fashion e disponibili a basso, bassissimo costo. Sono riconducibili a varie serie tematiche (lettere dell’alfabeto, animali dello zoo, veicoli, biciclette, gattini, scarpe, cagnolini, birikkini, robot, manine, pornoattrici… no, queste no) e hanno la particolarità di tornare sempre alla forma originaria se questa viene distorta o cambiata per qualsiasi motivo.

Sfigghy

Indossare falsi Bandz e imitazioni fa molto SFIGGHY!

Ogni braccialetto è vettore significante di un particolare significato, messaggio per tutti gli altri “dentro” il mondo Shokky Bandz. Questo ne aumenta l’effetto “droga” dato che sono collezionabili e scambiabili con gli altri collezionisti. Non mancano le star che se ne fanno promotori/trici, e via di marketing per spennare i polli di turno col massimo rendimento della formula basso-costo – alta vendita. Dove c’è profitto poi non mancano, come giustamente (anche se con toni opinabili) ci dicono sul sito ufficiale di ‘sti sgorbi, gli imitatori che chissà come realizzano i braccialetti tarocchi dato che li fanno pagare 0.99 € contro un prezzo degli originali di 1.99 €.

Non sono un pollo!

Un acquirente inconsapevole di Shokky Bandz si ribella! Lui non è un pollo, compra gli originali 100% silicone!

 

Pipa?

Non è una pipa, e gli acquirenti degli Shokky non sono polli.

Tornando per concludere al discorso precedente: cosa ci può essere di fashion in semplicissimi braccialetti di silicone? Nulla, e mai come in questo caso la formula latina nomen omen descrive appieno la situazione. Voglio dire, mica si chiameranno Shokky per caso…

Precisazione: anche io come tutti, e come sicuramente altri che forse stanno leggendo queste parole ho collezionato da bambino qualcosa oltre alle immancabili figurine PANINI (e non). Ma converrete con me che gli Exogini, di cui potete vedere sotto un video e a cui è dedicato un bel sito, erano di tutt’altro livello. Non saranno stati fighi, fashion, cool o quant’altro, ma stimolavano indubbiamente di più la fantasia di semplici formine stilizzate del cazzo quali ‘sti sgorbi deformabili che colorano i polsi dei bambini e delle bambine di tutto il mondo.

Come si nota già la pubblicità era di tutt’altro livello, sotto potete vedere un altro bel video basato sul trailer del film 300 su nostri “misteriosi alieni”.

Qui potete vedere rispettivamente la prima serie (indubbiamente la migliore e più originale), la seconda serie (la serie ninja, che nonostante le critiche a me piacque molto). Se vedete nel sito di rimando ai link era presente una terza serie, ben diversa dalle prime due, di cui non avevo neppure un esemplare. Il mio preferito comunque lo potete vedere qui sotto… Si chiamava Nemesi, ed era sempre il capo designato di tutti gli altri, questo per lo sguardo fiero e il portamento sicuro che ne facevano, per la mia mente di bambino, un boss.

Nemesi

Nemesi, il "mio" capo degli Exogini

La controinformazione spesso crea più danni della grandine. Può sembrare un’affermazione azzardata, ma è un’ opinione che è fortemente comprovata da fatti concreti e soprattutto dimostrabili.

Sì, provati. Provati perché chiunque può sostenere su internet qualsiasi tesi.

Alcuni esempi:

1 Lele Mora ha comprato auto, regalato un appartamento e avuto una relazione con Fabrizio Corona.

Fabrizio Nina Lele

Fabrizio Corona e Lele Mora. In mezzo Nina Moric dopo la sua seconda operazione dal chirurgo plastico.

2 Francesco Salvi e Nino Frassica sono gemelli eterozigoti.

Qui sopra il nuovo orribile singolo di Francesco Salvi.

3 Il Power Balance al suo interno ha una sorta di ologramma realizzato con alcuni metalli che cambiando la frequenza del nostro campo magnetico ci rende più equilibrati e reattivi.

 

Il Power Balance

Il Power Balance in tutto il suo splendore!

4 Gli spinaci sono ricchi di ferro.

Miniera di Ferro

Gli spinaci sono una vera miniera di ferro!?

5 E’ apparsa la madonna su un ferro da stiro, la così detta Madonna Rowenta (dalla marca dell’ utile strumento amico delle camicie).

Madonna Rowenta

si ringrazia il Ferrini di Facebook per l'immagine.

Non ci crederete ma solo una tra queste affermazioni non è assolutamente falsa e senza fonti credibili di riferimento. Le altre sono verosimili, credibili, ma senza prove e senza fonti che ne sostengano la veridicità. E no, l’affermazione che non è una bufala non è quella che pensate voi perché gli spinaci contengono ferro, ma non ne sono ricchi, non almeno rispetto ad altri alimenti. Ma ci torneremo dopo. Partiamo dal punto 1.

Il punto 1 riguarda Lele Mora e il suo rapporto con Fabrizio Corona. Qui di fonti da cui appurare la veridicità della notizia ne abbiamo in abbondanza (e la fonte primaria sono le dichiarazioni rilasciate ai Pubblici Ministeri nell’ambito dell’inchiesta relativa al crac della Corona’s srl), per qualche giorno ne hanno parlato tutti anche se in un mondo ideale di questa notizia non dovrebbe importare niente a nessuno. Se ne è comunque parlato e tanto e quella semplice frase non è altro che la sintesi delle dichiarazioni del famoso manager panzone.

Primo incontro tra Fabrizio e Lele!

Immagine storica: il primo incontro tra Fabrizio Corona e il mago pancione Lele Mora. Si noti il borsellino di Louis Vuitton.

Ovviamente ci sono anche le fonti di natura contraria, che fanno riferimento alle dichiarazioni, e alle smentite varie, di Fabrizio Corona e alle precisazioni successive dello stesso Mora che ha ridefinito la sua relazione col pregiudicato e multi tatuato come semplice, casto, puro, amore platonico.

Lele Mora e il massaggio ai piedi

Il tipico casto, puro, amore platonico di Lele Mora. In primo piano Nina Moric dopo la sua terza operazione dal chirurgo plastico.

Il punto 2 è quello dalla spiegazione più semplice. Basta prendere google, virgolettare la frase “Francesco Salvi e Nino Frassica sono gemelli eterozigoti”, cercarla, e rendersi conto che darà un solo risultato, ovvero questo blog. Senza virgolettare, escluso questo blog, i risultati si conteranno sulle dita di una mano.

Attenzione: questo non prova che i due comici non siano gemelli eterozigoti, semplicemente non c’è nessuna fonte a provare questa tesi, nemmeno una fonte indiretta, ipotetica. Niente. Solo un collegamento che vede il loro ironico coinvolgimento in questo post.

In ogni caso, nel giocare con la lingua italiana e le sue infinite possibilità, Bergonzoni è per chi scrive infinite volte superiore ai due. Questo giusto per la precisione (cit.).

Il punto 3. Il Power Balance. Qui partiamo da un concetto indimostrabile, soggettivo, razzista: spesso tutto quello che viene preceduto e definito dalla parola inglese “power” finisce con l’adeguarsi, adagiarsi, ammorbarsi al concetto riassumibile dalla parola italiana: Lammerda. Capirete che, in questo caso, le possibilità linguistiche italiane sono nettamente superiori a quelle della lingua d’albione (e se ancora avete dubbi riguardatevi il video di Bergonzoni qui sopra). Una parola però non può bastare a definire come “lammerda” un intero concetto e soprattutto non giustifica il definirlo come bufala (mediatica?) bella e buona. Il Power Balance era infatti sorretto da una ottima campagna pubblicitaria e da ottimi venditori per cui sia per l’effetto placebo, sia per vere e proprie tecniche atte a sbilanciare la postura i più creduloni si sono subito bevuti le spiegazioni pseudo-scientifiche e hanno creduto ai benefici di quest’oggetto miracoloso. Dove le spiegazioni venivano meno subentrava una vera e propria questione di fede, sorretta anche dal fatto di dover giustificare/si l’incauto acquisto.

Incauto Acquisto

Esempio di Incauto Acquisto. No, non il cane. La palla.

Acquisto ovviamente originale, perchè quello dei vu-cumprà a 8 euro non c’avrebbe l’ologramma “scolpito” e non funziona (un po’ come dire che con le scarpe comprate dai cinesi non ci si può camminare o che  nelle borse del maruga di turno non si possano infilare tampax, preservativi e mentos come in una borsa di Louis Vuitton originale).

Il Power Balance è uno splendido esempio di marketing virale, è il compimento massimo dell’impresa di vendere un frigorifero agli eschimesi, o se preferite una battuta di pessimo gusto… vendere (e sottolineerei la parola “vendere” in questo contesto) una mosca ad un bimbo africano denutrito.

Bambino con mosche

Vendereste una mosca a questo bambino?

Un braccialetto di silicone con dentro impresso un ologramma di plastica non può dare benefici di nessun tipo, se non come effetto placebo. Durante le prove qualsiasi persona non allenata può essere sbilanciata, ma allo stesso modo l’essere umano, portato ad imparare, adattarsi, e reagire agli stimoli esterni, in una seconda prova riesce comunque, braccialetto o meno, a non essere sbilanciato, perché conosce già l’esperienza, la prova che lo attende. Qui tutto il concetto è spiegato in termini chiari ed esaustivi da un esperto del settore.

Il punto 4 ovvero è tutta colpa di Braccio Di Ferro.

Braccio di Ferro

No, non sono gli spinaci. E' il doping.

No, il povero marinaio con la mascella storta non c’entra, perché la leggenda degli spinaci ricchissimi di ferro nasce prima di lui da un semplice (quanto grave) errore del fisiologo svizzero Gustav von Bunge che misurò il ferro negli spinaci, ma non in quelli freschi, bensì in quelli secchi, privati quindi di un buon 90% di acqua che avrebbe diluito e conseguentemente abbassato l’altissimo valore di ferro misurato, ovvero 34 mg. per 100 grammi. In realtà il vero valore è di 3,4 mg. per 100 grammi che fa risultare gli spinaci come alimento assolutamente nella norma, nemmeno primo tra gli ortaggi e ben distante dai vari ceci (6,24), fagioli (5,00), lenticchie (7,54),  coscia di pollo (6,25) vongole (13,98), cioccolato fondente amaro (17,4) e soprattutto il miracoloso fegato d’oca che detiene il primato con 30,53. Quindi se avete carenza di ferro fatevi un bel piatto di pastasciutta alle vongole, seguito da una coscia di pollo con un bel contorno di legumi… e per finire cioccolato fondente in quantità! (fonte)

Cioccolato fonte di ferro

Nanni Moretti era anemico. Era.

Il punto 5 si ricollega, paradossalmente, al Power Balance. In estrema sintesi: se la gente percepisce benefici non quantificabili scientificamente, non misurabili, dall’effetto placebo di un braccialetto di silicone con impresso un ologramma di plastica, quasi come fosse un atto di fede, a maggior ragione chiunque può sostenere di vedere immagini della madonna e/o apparizioni mariane nei modi e nei tempi più assurdi. Questo non nasce però dal divino o dall’ultraterreno che cerca di mettersi in contatto con noi manifestandosi al nostro sguardo privilegiato tra i tanti, ma nasce come sempre dal nostro cervello. E’ un fenomeno che si chiama pareidolia, cioè la tendenza di cercare schemi ordinati, familiari e riconducibili alle nostre conoscenze nel disordine. Per fare un esempio stupido è quello che facciamo quando “vediamo” capre, pecore, cani, gatti, astronavi, giocatori della Fiorentina, donne nude con le tette grosse osservando le forme delle nuvole in cielo.

Immagine in Cielo

Qui è evidente l'immagine di una donna nuda. Almeno, io ce la vedo.

Oppure quando dall’estrema sintesi di questi segni : – ) letti su un cellulare il nostro cervello li interpreta come una faccia sorridente.

Alcuni Esempi di pareidolia:

Il volto su Marte

Un'anonima collina su Marte con qualche anonimo cratere attorno.

Omino sorridente su Marte

Un altro anonimo cratere su Marte

Un Rubinetto sorridente.

Un rubinetto. Che altro?

Previsioni del tempo

Alta pressione. Altissima.

Inoltre queste apparizioni si manifestano con frequenza e non raramente per il fenomeno dell’attenzione selettiva. Anche qui, per semplificare, basta pensare a quando state per comprare un certo modello come nuova auto. Come per magia cominciate a veder spuntare da ogni via e a trovare parcheggiata ovunque proprio l’auto che state per prendere e questo perché, semplicemente, ci state pensando e quindi la vostra mente è attratta da quel modello più che da tutti gli altri. Mi piace pensare che se non fosse così oltre ad apparizioni della madonna potremmo vedere apparizioni di Giuseppe, di Melchiorre, di Gaspare, e, perché no, persino di quel simpatico negretto (per l’iconografia classica) di Baldassarre.

Baldassarre

Baldassarre porta l'incenso. Sì, è negro. Ma anche Gesù tanto chiaro non era.

Se nel video sottostante vedete una vagina nella lingua di questa tartaruga non preoccupatevi, è l’unione di pareidolia più attenzione selettiva dovuta al mio indirizzamento a farvi vedere quello che non è.

Per vari esempi illustri ed ulteriori spiegazioni vi rimando a questo ottimo e famoso sito, dove potrete ammirare madonne di tutti i tipi (sempre che proprio ce le vogliate vedere).

In definitiva su internet e nel mondo si possono sostenere le tesi più assurde e controverse e questa sagra della bufala si può dividere in due macro-categorie:

La bufala fantasy e la bufala di fantascienza.

Esattamente come nella classica divisione tra fantasy e fantascienza, la prima categoria si basa su fonti assolutamente non scientifiche, fideistiche, irrazionali, o addirittura si presenta senza alcun tipo di fonte rintracciabile o verificabile, mentre alla seconda categoria appartengono le più dure da estirpare, le bufale verosimili, motivate, argomentate, da cui nascono, crescono e prosperano spesso le più grandi credenze e battaglie del cospirazionismo più bieco (11 settembre 2001, uomo che non è mai stato sulla luna, 2012, etc etc etc). Un altro discorso, accettabile e ragionevole è che ci possa essere qualcosa che non c’è stato raccontato in maniera chiara e veritiera al cento per cento. Nascosto tra l’overdose di informazioni e il relativo stordimento che ogni giorno ci bombarda di notizie futili, inutili e stupide che manco Huxley poteva arrivare ad immaginare, qualcosa di distorto, ogni tanto, può filtrare. Da qui a bersi di tutto senza nemmeno degnarsi di verificare le fonti (cosa che con internet ed un motore di ricerca porta via meno di un minuto) però ce ne passa.

Idrauliche

Idrauliche. Loro verificano le fonti, e tu?

Proprio per questo è nata questa riflessione, perché anche oggi 14 ottobre 2010 sono incappato nell’ennesima bufala controllata, verificata e smascherata in tempo zero, ovvero quella del latte scaduto e ribollito che recita:

Il latte scaduto non venduto è mandato di nuovo al produttore che PER LEGGE può eseguire di nuovo il processo di pastorizzazione a 190 gradi e rimetterlo sul mercato.
Questo processo PER LEGGE può essere eseguito fino a 5 VOLTE.
Il produttore è obbligato a indicare quante volte è stato eseguito il processo, e, in effetti, lo indica, ma a modo tutto suo, nel senso che chi si è mai accorto che il latte che sta bevendo è scaduto e ribollito chissà quante volte?
Il segreto è guardare sotto il tetrabrick e osservare i numerini.
Ci sono dei numeri 12345. Il numero che manca indica quante volte è scaduto e poi ribollito il latte.
ES: 12 45 manca il “tre”: scaduto e ribollito 3 volte.
Ma non finisce qui, perché in uno scatolo da 12 buste ci saranno alcune buste dove manca il numero e altre dove ci saranno tutti i numeri. Attenzione tutto lo scatolone avrà ricevuto questo trattamento. In questo modo le aziende si arricchiscono, riciclando, di fatto, il latte scaduto, e chi ne paga le conseguenze, siamo noi che, di fatto, beviamo acqua sporca.
DIFFONDETE

Troppo stupida per essere vera, con un semplice controllo si finisce sul sito del Codacons e poi su quello del Tetrapak per apprendere la verità, ovvero che quella scritta è relativa alle bobine di stampa dei contenitori per una questione di rintracciabilità del prodotto.

I contenitori Tetra Pak, durante la produzione sono stampati su bobine-madri di carta larghe circa 1,5 metri che successivamente vengono tagliate, a seconda dei formati, in 5 o 6 rotoli pronti per il confezionamento.

Per assicurare la rintracciabilitá del materiale di imballaggio, i contenitori che costituiscono queste bobine vengono contraddistinti, con intervalli regolari e in modo sequenziale, con i relativi numeri da 1 a 5 o 6 a prescindere dal prodotto contenuto (latte, succhi, vino, etc.).

Questo é il motivo per cui sul fondo delle confezioni possono essere presenti questi numeri di identificazione che nulla hanno a che fare con gli alimenti confezionati.

A meno di non essere amanti delle paranoie e delle seghe mentali di altissimo livello, prendendo tutto per buono sempre e comunque, è necessario quindi controllare sempre le fonti, ragionare con la propria testa, e non fidarsi mai di chi spaccia per Verità anche la più stupida delle Falsità.

Amo il caso perché quando ci si abbandona ad esso si finisce col percorrere sentieri nuovi che ti portano in posti della mente, o della memoria, che non conoscevi ancora e di cui non sospettavi nemmeno l’esistenza.

Così, per caso ho scoperto la triste notizia della morte di uno dei più grandi registi contemporanei, ovvero il giapponese Satoshi Kon.

Satoshi Kon

Satoshi Kon

Era un autore e regista di anime, ma non era certo ad un pubblico di bambini che si rivolgeva (e questo vale per tanti autori di anime, ma è risaputo che i luoghi comuni siano duri a morire). Le sue opere spesso oniriche, dalla forte introspezione psicologica dei personaggi, lynchiane, disturbanti, per quanto mi riguarda erano tra i punti più alti dell’espressività (o meglio dell’espressionismo) che un “cartone animato” possa mai aver raggiunto.

Qui sotto la straniante sigla iniziale della miniserie TV Paranoia Agent

Quello che colpisce di una personalità tanto particolare e tanto strabordante nelle sue opere è la sua lettera di commiato, scritta quando ormai, sul letto di casa, il suo tumore al pancreas ormai degenerato lo stava portando alla morte precoce a soli 47 anni.

La lettera, toccante, potete trovarla tradotta in italiano qui.

Questo è il suo commiato:

“Pieno di gratitudine per tutto ciò che di buono c’è nel mondo, poso la mia penna.

Scusatemi se ora devo andare.”

Satoshi Kon.

La morte è stata una compagna di quest’ultimo periodo. Ho recuperato la triste notizia della morte di Satoshi Kon, ma soprattutto il 15 settembre ho visto morire mio nonno, che da tempo ormai era costretto a letto, stanco, rancoroso, triste. Stavolta non sono stato in grado di evitarmi il funerale, e le riflessioni sul come siano le dipartite delle persone, in termini puramente logistici, sono sgorgate fuori da me in maniera spontanea. Viene da chiedersi, ad esempio, se sia giusto imporre un certo tipo di funerale ad una persona che, causa morte, non può dire la sua al riguardo. Sinceramente non so se e quanto mio nonno fosse religioso, ma sicuramente non erano preghiere quei simpatici, ma sinceri, appelli a dio che ogni volta che il dolore lo tormentava lanciava senza posa. Qualcun altro in famiglia non la pensava come me e così ha avuto luogo un funerale religioso, con paratie religiose, con prete, con canti, e con letture di passi scelti (Da Chi? Perché?) dalla Bibbia. Nel caso di mia nonna per fortuna ci fu più chiarezza. Era chiaro che fosse religiosa, che credesse in un Dio superiore a noi tutti, che credesse nel Buon Gesù e nel Vangelo, ma che allo stesso modo detestasse profondamente i preti e tutto quello che il clero attuale rappresenta. Così niente funerale religioso con messa al seguito, ma solo simboli, croci, e quant’altro legasse con un diffuso, sincero, rispettabilissimo, senso di religiosità e via in terra con dignità.

Tutto questo preambolo per andare a trattare del vero argomento, ovvero della tranquillizzante sensazione che da sapere che ci sarà qualcosa dopo la morte.

Vita dopo la morte

Secondo gli Iron Maiden almeno per Eddie c'è vita dopo la morte.

E’ un discorso sulla fede, quindi sgombero subito il campo dagli equivoci dicendo che chi crede ha il mio profondo rispetto, ma che personalmente non sono credente. Certo, forse mi farebbe stare meglio, vivere più tranquillo, peccare senza problemi di coscienza in attesa di un’assoluzione che prima o poi arriverà.

Peccato che odi profondamente il clero, i dogmi, le verità rivelate (Da chi? A chi? Perché? Come?) e soprattutto chi lucra, sfrutta, si approfitta delle debolezze, delle mancanze, delle ignoranze (nel senso più puro del termine) delle persone. Certo, ci sono tanti, tantissimi, che credono veramente in quello che sostengono e che divulgano, ma ce ne sono altrettanti, anche -se non soprattutto- ai livelli più alti che nelle varie religioni organizzate lavorano costantemente per sfruttare le falle della macchina uomo. Hai una malattia? Ti è morta una persona cara? Hai commesso un qualche crimine e sei perseguitato dal senso di colpa? Hai messo le corna alla moglie? Hai attraversato il semaforo col rosso? Hai pensato che quello zingaro puzzasse troppo per poterti passare così vicino? Tranquillo, la Religione Organizzata ™ è qui per te con la Soluzione Integrata per risolvere Tutti I Tuoi Problemi. No, troppo facile. Francamente non fa per me.

Soluzione Integrata a Tutti i Problemi

Le soluzioni sono sempre più facili di quanto si pensi!

E tutto questo scegliendo volutamente di tralasciare gli aspetti negativi e per me insopportabili legati all’ipocrisia massificata e sdoganata con non-chalance dalla stragrande maggioranza degli adepti delle varie religioni.

Se poi si ha occasione di cercare e trovare film come Religiolus – Vedere per Credere di Larry Charles di sicuro la situazione non migliora. E’ un film che consiglio di vedere solo ed esclusivamente a chi già ha una forma mentis che lo porta ad essere critico verso le religioni organizzate. Gli altri, più o meno credenti, potrebbero trovare il film-documentario artefatto e troppo spinto nelle critiche, per altro tutte ben motivate e ben sostenute da dialoghi e interviste inappuntabili. Ma appunto questa perentorietà potrebbe disturbare chi riconduce ogni questione nell’ambito della fede: chi pensa che il bianco sia sempre e comunque bianco, o al massimo vagamente grigio non penso abbia l’apertura mentale tale da considerare possibile l’esistenza del nero. Se non avete capito procedete pure, ma io, in qualche modo, ho avvertito, perché poi non voglio vedere casi patologici come questo. Per tutti gli altri invece Religiolus dichiara fin dall’inizio il suo sguardo ateo sul mondo religioso non potrà non rivelarsi (ah, che brutto verbo!) interessante e fruttifero di riflessione ulteriori: ad esempio trovo le conclusioni finali, per quanto sarcastiche, un po’ eccessive, ma non voglio spoilerare niente, vi rimando alla visione e ai vostri commenti, nel caso, per discuterne ulteriormente.

Su youtube c’è tutto in italiano, quindi non avete scuse:

Un film, un vero e proprio film, che partendo da un presupposto fantascientifico e da un tono da spensierata commedia brillante, mi ha invece stupito e sorpreso in positivo è stato “The invention of Lying”, tradotto con l’ignobile titolo “Il Primo dei Bugiardi” e nemmeno distribuito nei nostri cinema (strano, eh?), ma uscito direttamente in DVD. Autore e mattatore del film è l’inglese Ricky Gervais, che forse qualcuno ricorderà nell’irriverente e cinico “The Office”.

Ricky Gervais

Ricky Gervais è un figo, è evidente.

La premessa del film è l’ambientazione in un mondo alternativo dove nessuno ha mai mentito e, di conseguenza, non c’è nessun filtro: si dice sempre la verità, e qualsiasi cosa venga detta è fruita come sicuramente vera. Il protagonista Mike (Gervais) però un giorno per pura necessità riesce a mentire e da lì in poi imporre la sua falsa verità come verità assoluta per tutti quelli che incontra, dato che questi ultimi non contemplano la possibilità che qualcuno possa mentire. Da una premessa così paradossale poteva nascere una commedia degli equivoci, o peggio ancora una sagra della trivialità banale e grottesca, ma il film riesce a decollare e a giocare su tutto con splendido humour inglese (d’altra parte E’ inglese!) per quasi tutta la sua durata.

Tra i tanti argomenti c’è anche quello della morte, che viene affrontato in una splendida scena che vado a mostrarvi (l’ho trovata solo in inglese, subito sotto c’è la traduzione del dialogo):

Mamma: “Ho tanta paura Mike, la gente non ne parla ma la morte è una cosa orribile… Un momento sei vivo e poi all’improvviso sparisce tutto. E’ finita Mike. Ancora qualche ora e poi… per me ci sarà solo il nulla eterno.”

Poi ha un collasso, o quel che è, e Mike chiama le infermiere.

Mamma: “Sono così, così spaventata…”

Mike allora, consapevole della sua capacità di mentire, decide di usarla per alleviare le sofferenze della madre, sapendo che avrebbe preso le sue parole per pura e semplice verità (ricordiamo che in questo mondo esiste solo la Verità, la possibilità di dire, o sentirsi dire delle bugie non è contemplata).

Mike: “Mamma, ascoltami, stammi bene a sentire. Ti sbagli su quello che succede dopo la morte, per te non ci sarà il nulla eterno. Andrai nel posto che preferisci al mondo e lì ritroverai tutti quelli che hai amato e ti hanno amato, e sarai di nuovo giovane; correrai e salterai come una volta e ballerai. Non c’è dolore… solo amore, felicità, e a tutti viene data una villa, ed è così per l’eternità. L’eternità mamma… Saluta papà da parte mia, digli che mi manca.”

Il medico e le infermiere gli chiedono allora di continuare a rivelare, dato che sono anche loro felici di sapere che la Verità sul dopo la morte non è un triste “sparire nel nulla”.  Da questo punto in poi il film vede il protagonista assurgere ad un ruolo messianico (in senso parodistico), con un salto dal ruolo di pessimo sceneggiatore di film o, meglio, di documentari (in un mondo dove non è ammessa la finzione, la mistificazione, la bugia, sono l’unico tipo di film possibile) al ruolo di grande sceneggiatore di messaggi rivelatori inviatigli da un fantomatico “Uomo In Cielo”.

L'Uomo Nel Cielo

L'Uomo Nel Cielo Esiste E Vola Sopra Le Nostre Teste!

Queste scene si riallacciano a quanto scrivevo poco sopra facendo una splendida parodia di tutte quelle religioni (in primis quelle a matrice cristiana, ma anche l’islam) che prevedono un Aldilà migliore e capace di riscattarci da quanto di brutto e triste c’è accaduto nell’ Aldiqua.

In scene successive il nostro eroe (per forza!) ormai assunto a figura messianica e profetica dovrà inventarsi di sana pianta un credibile e più o meno coerente sistema logico per spiegare quanto rivelato (ancora questo verbo!) alla madre in punto di morte, e lo farà leggendo da delle tavole della legge che altro non sono che scatole per la pizza (evidente parodia delle tavole della legge di Mosè). Rispondendo a varie obiezioni e chiarendo vari dubbi degli astanti scriverà, in pratica, il suo vangelo, sempre motivando ogni cosa con la frase “è l’Uomo del Cielo che me lo ha detto”. In un mondo dove tutti dicono sempre e solo la verità e dove non esiste la possibilità di mentire non c’è neppure il bisogno di avere fede: Mike-Gervais dice “A” ed è “A” per tutti, “A” diviene dogma, “A” è Verità (Rivelata).

Non A

Per la cronaca oltre ad "A" esiste anche "Non-A". Ed è un libro figo.

Nel nostro mondo la situazione fortunatamente è diversa, e il dubbio è lecito, così come è lecito porsi domande e cercare di darsi delle risposte senza necessariamente appellarsi ai dogmi di una qualsiasi religione pronta a fornire risposte alla bisogna, ed è quindi, dal mio punto di vista, ancora più grave abbeverarsi a chi ci regala o nei casi peggiori ci vende verità rivelate un tanto al chilo accettandole passivamente.

Torniamo a Satoshi Kon, perché per chiudere il filo del discorso vale la pena tornare a parlare di lui.

Era specializzato nei suoi lavori più personali (Millennium Actress, Perfect Blue, la serie TV Paranoia Agent, il suo capolavoro Paprika) a testare il labile confine tra sogno e realtà, unica esclusione Tokyo Godfathers (bellissimo e comunque riuscito anche se distante dalle sue solite tematiche), e quindi era (e lo sarà sempre grazie alle opere che ci ha lasciato) un felice indagatore della Verità e della Non Verità.

In questi giorni è uscito Inception di Christopher Nolan, film che ancora devo vedere, e ho come il sospetto, da quel che ho letto e capito, che sia profondamente debitore di film come Paprika Sognando un Sogno, di cui, nel concludere questo scritto, sperando di non avervi annoiato, vado ad allegare una delle scene più rappresentative (in particolare il finale di questo spezzone, la “Paprika Parade“:

Chi non vorrebbe partecipare alla Paprika Parade? Che sia nei sogni il nostro Paradiso?

Forse, anche se ho il forte dubbio di H.P.Lovecraft non sarebbe tanto d’accordo.

Gli incubi di Lovecraft

La mamma glielo diceva sempre: "Stai attento agli spigoli e non mangiare pesante!"

Prossimamente

Posted: 2 ottobre 2010 in Uncategorized

Prossimamente (a breve) parleremo di:

  1. The Invention Of Lying
  2. Religiolus – Vedere Per Credere
  3. Una persona che non c’è più
  4. Un’altra persona che non c’è più
  5. Varie ed eventuali

Stay Tuned, come dicono in un’altra lingua.

Benvenuto, Benvenuti.

Posted: 14 luglio 2010 in Uncategorized

E’ con piacere che apro questo nuovo blog presso la piattaforma di WordPress.com.

Qui, per dirla in breve,  perderemo tempo nel parlavi di questioni e faccende tanto leggere e disimpegnate quanto necessarie e doverose.

E saremo lieti se perderete tempo anche voi nel leggerci quando v’intratterremo disquisendo di musica, cinema, arte, tecnologia, videogames e quant’altro può svagare, allietare, scazzare (sì, avete letto bene e mai terminsarà più appropriato) il qui presente scrittore e i lettori, distratti, interessati, stanchi, annoiati, critici, depressi, appassionati…

Ah, scusate il plurale maiestatis, a scrivervi è una persona sola. Forse.